''Nessuna scusa per la 'passeggiata futurista' in Rai, che è stato un gesto forse impulsivo, ma assolutamente pacifico e privo di qualsiasi portata intimidatoria. Un gesto, tengo a sottolineare, che Casapound rivendica senza rimpianti. Il mio chiedere venia era relativo non a un atto compiuto ma all'imbarazzo per l'avere con la nostra azione forse ingenerato dei timori, che sono e restano del tutto immotivati e forse frutto di un pregiudizio ideologico. E, ancora di più, a rimarcare le distanze da altri gesti, quelli sì stupidamente intimidatori, come le telefonate arrivate alla redazione di 'Chi l'ha visto?', che non appartengono allo stile del nostro movimento''. Lo afferma Gianluca Iannone, portavoce di Casapound, commentando il servizio mandato in onda ieri sera dalla trasmissione di Raitre condotta da Federica Sciarelli.
''D'altra parte le nostre azioni noi le compiamo a viso scoperto, anche esponendoci ai rischi del caso. E il video che 'Chi l'ha visto?' ieri sera ha mostrato ancora una volta in trasmissione da questo punto di vista dovrebbe fugare ogni dubbio. Questo cercavamo di spiegare nella lettera inviata a Federica Sciarelli, una lettera che avremmo voluto fosse letta durante il programma, come lei stessa aveva annunciato. Un invito al dialogo e a un confronto vero, su temi reali, che possa prescindere dalle legittime differenti posizioni ideologiche e che sia abbastanza maturo da restare fuori dagli schemi oramai marci di una stereotipata contrapposizione destra-sinistra. Uno stile, questo sì, che ci appartiene''.