---------------------------------------------------------------
> CasaPound Piemonte: incursione nella tribuna d'onore
alla festa di Omegna (VB) <
 
 

In concomitanza della chiusura dei giochi olimpici, nella sera del 24 agosto 2008, pochi minuti prima che iniziasse lo spettacolo pirotecnico ad Omegna per i festeggiamenti di S. Vito, una ventina di militanti di CasaPound Italia V.C.O. E del Blocco Studentesco hanno attirato l' attenzione delle migliaia di persone presenti, invadendo la tribuna riservata alle autorità, esponendo uno striscione recante la scritta “FREE TIBET”, megafonando messaggi di solidarietà al popolo tibetano, sventolando bandiere di CasaPound Italia e del Tibet. Inoltre è stato coperto il simbolo olimpico con un lenzuolo imbevuto di vernice rossa, simboleggiante il sangue versato dai tibetani in questi decenni di repressione cinese.

Giovanni Ceniti, responsabile provinciale di CasaPound Italia dichiara: “Abbiamo scelto la città di Omegna per manifestare la nostra vicinanza al popolo tibetano perchè qui hanno esposto i simboli olimpici” , che prosegue “Come hanno potuto vedere tutti i presenti non abbiamo recato nessun disturbo ai partecipanti, è stata nostra intenzione ricordare, anche in questi momenti di festa, che le olimpiadi appena concluse non hanno rappresentato un momento di vicinanza tra i popoli, ma affondano le proprie radici nell' odio, nel sangue e nella negazione del diritto all' autodeterminazione dei popoli”.

Lo striscione è rimasto esposto per tutta la durata dello spettacolo pirotecnico, come anche il panno “Insanguinato” che ha coperto il simbolo olimpico.


“Siamo soddisfatti della riuscita della protesta, confermato dalle diverse persone che ci hanno dimostrato il proprio favore alla nostra iniziativa” conclude il responsabile di CasaPound V.C.O.

CasaPound V.C.O.
per informazioni: casapoundvco@yahoo.it

 
---------------------------------------------------------------
---------------------------------------------------------------
CasaPound - Via Napoleone III n. 8 - ROMA - www.casapound.org