IANNONE: ECCO I FRUTTI DELLA DELINQUENZA AL GOVERNO
“Delinquenti; questo è il termine più calzante per una compagine governativa che, in presenza di una situazione economica a tal punto grave da spingere al suicidio lavoratori e padri di famiglia per la paura di non riuscire a pagare il mutuo di casa, si permettere di esprimere opinioni sui giovani che si allontanano in tarda età dalla famiglia” Così Gianluca Iannone – componente della segreteria nazionale della Fiamma Tricolore e portavoce delle OSA, occupazioni a scopo abitativo – sul tragico episodio della morte dell’operaio di Macerata, che lascia una moglie ed un figlio di sei anni “un governo che non si preoccupa individuare strumenti idonei a calmierare un mercato, quello immobiliare, colpito da una bolla speculativa, aggravata dalla crescita dei tassi di interesse sui mutui, è un governo assassino”. Continua Iannone denunciando l’assoluta mancanza di un piano organico di rilancio dell’edilizia pubblica residenziale “in Italia esiste una incidenza percentuale delle abitazione sociali, sul totale del patrimonio abitativo, pari al 4%, contro il 35% dell’Olanda, il 21% della Svezia e del Regno Unito, il 18% della Francia”. “Il Governo italiano destina solo lo 0,07% alla casa, contro una media europea dello 0,72%. Ebbene in una situazione economica che necessita di continui innalzamenti dell’età pensionabile, a fronte di una drastica riduzione delle pensioni, alla assoluta mancanza di strumenti che leghino i salari all’andamento del costo della vita, ad un precariato che diventa oggi nuova forma di schiavismo, allo sforamento sistematico delle spese sanitarie a fronte di servizi erogati sempre peggiori, il ministro Padoa Schioppa si permette di definire bamboccioni i ragazzi che non riescono ad andarsene di casa”. Conclude Iannone rilanciando “l’unica possibile e radicale soluzione all’emergenza abitativa, quella del Mutuo Sociale, proposta di legge avanzata dalla Fiamma Tricolore e non ancora raccolta da nessuna delle forze di governo. Una legge che, a regime, si autofinanzia e che si stacca, in modo definitivo, dalla politica assistenzialista in grado di creare sudditi e non cittadini, cui deve essere riconosciuto non il semplice diritto alla casa, ma il diritto alla proprietà della casa”. |