IANNONE: A ROMA IL CONFRONTO DEMOCRATICO E’ ESCLUSIVA DI SINDACO E COSTRUTTORI
Così Gianluca Iannone – Fiamma Tricolore e Casa Pound – sulla vertenza attualmente in atto tra comune di Roma e tassisti romani. “Il sindaco rifiuta l’incontro con una categoria, quella dei tassisti che, ben lungi dal rappresentare una lobby o una casta, rivendica solo il proprio diritto a non vedersi sottratti diritti conquistati, non già grazie alle influenti conoscenze vantate dai veri padroni di Roma, che della capitale hanno fatto terra di conquista, ma grazie ad un lavoro non meno usurante di quelli inclusi nel protocollo sul welfare in corso di approvazione”. “Non sarà che – continua Iannone – una certa vicinanza ideologica porta l’attuale maggioranza di Governo a privilegiare alcune categorie a svantaggio di altre, magari meno politicamente allineate?”. Continua Iannone “Roma è divenuta la città dell’illegalità diffusa, la città che sta privando donne, anziani e giovani del diritto di sperare in una casa di proprietà, in un lavoro sicuro e, persino, nella sicurezza di una vita che non sia sotto assedio di stupratori, assassini e truffatori dell’est Europa e Veltroni che fa? Pensa ad attaccare cittadini e contribuenti che trascorrono sino a 10 ore al giorno dentro una macchina in un traffico selvaggio, per lo più causato dalla indecente situazione del trasporto pubblico”. “Mi hanno insegnato che il pesce puzza dalla testa; in questo caso la testa è troppo impegnata ad accaparrarsi consenso sulle spalle dei cittadini che amministra, per curarsi dei tanti mali di Roma”. Conclude Iannone con una battuta sui tre sindacati CGIL-CISL-UIL “la triplice si è tolta la maschera di Arlecchino: pecore con chi garantisce il mantenimento del proprio zoccolo duro, leoni, legalisti e reazionari contro chi non si svende per permettere la scalata politica dei rispettivi segretari” |