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LA FIAMMA TRICOLORE CHIEDE LO SCIOGLIMENTO DELLA C.G.I.L

“Se è giusto che per i drammatici fatti di Catania si chiudano gli stadi ai tifosi, per critiche alla politica israeliana si rischi la galera, per la falsa scoperta di armi di distruzione di massa si invadano, in via
preventiva, stati sovrani, allora è giusto che questo Governo disponga l'’immediato scioglimento di una organizzazione sindacale che, oggi come 25 anni fa, annovera tra le proprie fila terroristi riconosciuti”. E' quanto dichiara Gianluca Iannone, componente della Segreteria nazionale
della Fiamma Tricolore. “Un coro indignato da parlamentari, consiglieri regionali, comunali, rappresentanti di influenti comunità e associazioni, sindacati, si è levato contro le nostre iniziative fatte solo di conferenze, dibattiti nelle scuole, occupazioni di spazi abbandonati, manifesti e volantini,– prosegue Iannone. Un clima di paura ed odio è stato scatenato dai post-comunisti intorno alla nostra azione politica. L'’antifascismo militante è tornato sulla labbra di tutti coloro che
avrebbero voluto fermare la crescita dei nostri consensi; oggi apprendiamo che neonate formazioni brigatiste si preparavano ad arginare, con le armi, una crescita imputabile solo alla credibilità politica conquistata con lavoro e coerenza, ma nessuna solidarietà arriva da coloro che hanno fomentato l'’odio e cresciuto, all'’interno delle proprie organizzazioni, tali fenomeni devianti”. “Per tutto questo, conclude l'’esponente della Fiamma Tricolore ,– chiediamo la messa fuori legge di un sindacato che continua a dimostrare di avere il vizietto dell'’eversione”.
 
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